Acqua profumata: che cos’è, benefici, utilizzi, tipologie e controindicazioni

Acqua profumata: che cos’è, benefici, utilizzi, tipologie e controindicazioni

Risultante essere ugualmente nota col denominativo di idrolato, l’acqua profumata tende ad essere ideata con acqua ed aggiunta di aromi naturali nonché essenze varie.

Che cos’è l’acqua profumata?

Nel campo dell’aroma cosmesi, e dunque ambito che riguarda prettamente l’utilizzo di oli essenziali da usare sulla cute, le acque aromatizzate tendono ad essere usate al fine di accrescere lo stato salutare e fisico del soggetto, conferendo azione benevola anche sullo stato mentale.

In aggiunta, le acque profumate tendono ad essere ampiamente utilizzate in sostituzione del profumo, specialmente nella stagione calda. Questo perché, il profumo tende ad essere eccessivamente forte e l’eccessivo sudore comporta la formazione superficialmente alla cute di pelle appiccicosa con conseguente percezione di odore spiacevole. Contrariamente, l’acqua profumata tende ad essere maggiormente preferita poiché raffinata e rigogliosa e dunque non comporta problematicità neanche se essa tende ad essere usata nel momento in cui i gradi di calore risultano eccessivamente alti

La produzione dell’acqua profumata tende ad essere sottoposta a processo di distillazione, e dunque metodologia che permette di estrarre l’acqua profumata attraverso una madre vegetale, avente boccioli, fogliame, tegumento e radiche. Risulta essere una tecnologia di estrazione laddove determinate sostanze presenti all’interno della droga tende ad essere spostata all’interno dell’acqua attraverso l’evaporazione.

Successivamente al processo di bollitura dell’acqua, le cellule si rompono, e dunque le microgoccioline di olio essenziale presenti al loro interno sono sottoposte a processo di evaporazione per poi essere trasportato nel refrigeratore, fondamentale al fine di causare la condensa del composto ottenuto. Il liquido tende poi ad essere posto all’interno di un involucro che separa l’essenza dall’idrolato. T

ale processo tende ad essere avvicendato dal metodo avverso, alquanto rapido. Difatti l’acqua sottoposta a distillazione tende ad essere colmata da gocce di olio essenziale antecedentemente estrapolate.

Benefici dell’acqua profumata

L’acqua aromatica tende ad essere usata soltanto per utilizzi esterni. In base all’essenza, le stesse tendono ad essere utilizzata al fine di depurare, rassodare la cute ed espellere l’esaurimento giornaliero, pulendo la pelle ipersensibile degli infanti ed addirittura la pulizia intima.

Dunque, a seconda della varietà e del quantitativo di oli essenziali in esso presenti, risulta probabile ricavare differenti tipologie di acqua profumata aventi differenti caratteristiche benefiche, come:

  • Caratteristiche benefiche refrigeranti;
  • Caratteristiche benefiche emollienti;
  • Caratteristiche benefiche calmanti;
  • Caratteristiche benefiche decongestionanti;
  • Caratteristiche benefiche rinnovanti;
  • Caratteristiche benefiche rinvigorenti;

Inoltre, l’acqua profumata congiuntamente al gel di aloe vera, risulta ottimale specialmente al fine di curare cute ipersensibile, infiammata e soggetta ad irritazione.

Ciò nonostante, sebbene le acque aromatiche abbiano l’avvantaggiamento dell’essere prodotte diversamente, i composti della cosmesi vantano di svantaggi legati alla ridotta prestazione. Poiché risultano essere maggiormente leggere, la profumazione presenta una tempistica ridotta contrariamente ai differenti profumi.

Tipologie di acqua profumata

Solitamente le acque aromatiche si presentano alquanto similari, ed a seconda della tipologia di essenza inserita all’interno dell’acqua, vede gli idrolati essere utilizzati in maniera avversa.

Gli utilizzi maggiormente comunitari risultano consigliati al fine di agevolare fastidi come:

  • Cute grassa ed avente impurità, al fine di agevolare l’esteriorità cutanea e dunque regolarizzare la formazione sebacea, solitamente mutata a seguito dell’eccessiva operosità delle ghiandole sebacee. Per tale motivazione, risulta consigliato svolgere impacchi contigue a base di acque aromatiche con conseguente aggiunta di estratto di lavanda, limone, coriandolo, abete e melissa. L’acqua di lavanda, soprattutto, tende ad essere consigliata al fine di avvantaggiare lo stato salutare della cute avente couperose ed affievolire la prurigine;
  • Cute infiammata e soggetta a screpolature, poiché operante funzione emolliente, anti-arrossamento e lassativa al fine di beneficiare qualsiasi tipologia di cute similare. Pertanto, risulta opportuno utilizzare in tal caso l’acqua aromatizzata a base di rosa, camomilla, achillea e fiori d’arancio. La prima, presenta caratteristiche benefiche corroboranti e pertanto ottimali al fine di curare la cute dei neonati. L’acqua di fiori d’arancio invece risulta consigliata al fine di curare cute ipersensibili ed infiammate;
  • Corroborante e rassodante, sotto forma di tonico a base di melissa, rosmarino, salvia e rose. Risulta opportuno usare le acque aromatiche con funzione rassodante successivamente all’aver svolgo una corretta pulitura del volto;
  • Contrastante la perdita dei capelli, sotto forma di lozione a base di essenze incentivanti il microcircolo ed utilizzarla sul cuoio capelluto in maniera da intralciare ed allentare la perdita dei capelli. Pertanto, le acque aromatiche a base di rosmarino, salvia, ortica, tè nero, noce, timo e bardana risultano maggiormente consigliate in tal caso;

Utilizzi dell’acqua profumata

L’acqua aromatizzata tende ad essere utilizzata nell’ambito della cosmetica in quanto estremamente leggera ed ottimale per qualsiasi tipologia di cute, da quella ipersensibile a quella essiccata.

La selezione dell’acqua aromatica risulta connessa al fastidio da curare e trattare, risulta tuttavia opportuno essere a conoscenza delle caratteristiche benefiche inerenti ai principi attivi presenti all’interno dell’idrolato precedentemente al processo di cura. Durante la tradizione popolare, le acque aromatizzate tendono ad essere usate per la preparazione di impacchi, che prevedono l’utilizzo superficialmente alla cute di bendaggi umidificati d’acqua con aggiunta di essenze.

Tali bendaggi devono essere eliminata dalla cute soltanto successivamente al raggiungimento della medesima temperatura corporea.

In base alla temperatura, il bendaggio tende ad essere utilizzato per scopi avversi, come: impacchi refrigerati ottimali al fine di trattare malessere alla testa, stati febbrili e stiracchiamenti, contrariamente agli impacchi roventi maggiormente consigliati al fine di incentivare le sintomatologie connesse ai reuma ed ai malessere alla colonna vertebrale.

Controindicazioni dell’acqua profumata

Solitamente, le acque profumate risultano consigliati ugualmente per i soggetti avente cute ipersensibile. Ciò nonostante, presentano al loro interno oli essenziali, che incentivano la fuoriuscita di allergie nei soggetti ipersensibili, causando l’eventuale subentro di fattori di arrossamento cutaneo, dunque rossori, infiammazioni, ecc.

Laddove dovessero subentrare tali fattori, risulta opportuno sciacquare accuratamente l’area affetta e non utilizzare l’acqua profumata. Laddove l’arrossamento scompare dopo poco tempo, risulta opportuno chiedere consulto specialistico riguardo l’utilizzo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here