Affettatrice: che cos’è, a cosa serve, come utilizzarla, miglior modelli e differenza tra verticale e gravità

Risultante essere uno strumentario adoperato nel campo della cucina, efficiente solitamente per il taglio di salumi e carni, è l’affettatrice.

Si compone soprattutto di una lama roteante affilata, con una grandezza differenziabile, superficialmente al quale passa, mediante l’appoggio di un carrellino, il salume che si vuole rintagliare.

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Che cos’è l’Affettatrice?

Superficialmente al macchinario risulta solitamente presente una rotellina che incentiva la regolamentazione della grandezza del taglio che si differenza da ridotti millimetri sino a raggiungere 1 cm.

Le procedure di taglio sono svolte sul lato destro della lama, contrariamente al lato avverso, che non ritaglia e non causa rischi per coloro che svolgono codesto lavoro. La fettina che viene tagliata esce mediante la lama che non taglia e risulta essere pertanto posta dal soggetto sul foglio. La primaria affettatrice fu immessa da Wilhelmus van Berkel a Rotterdam durante il 1898.

I primari tipi di affettatrici tendevano ad essere adoperate mediante un sistema a volano, contrariamente a quelle odierne, le quali adoperano un motore elettrico. Solitamente risulta avere un affilatoio avente ben 2 smerigli (il primo taglia, contrariamente all’altro che rimuove il grasso). Ad oggi, i macchinari risultano acquistabili in commercio al fine di adoperarle ulteriormente in ambito domestico, anziché soltanto nel campo lavorativo.

A cosa serve l’affettatrice

Risultante essere un macchinario alquanto efficiente per chi vuole ridurre la tempistica nel momento in cui ha necessità di affettare affettati di grande dimensione, quali carni piuttosto che salumi e formaggi, è l’affettatrice.

Le lame, risultano essere gli accessori maggiormente essenziali del macchinario e risulta possibile siano di ridotta grandezza con una circonferenza ridotta e un taglio maggiormente ridotto, a seconda della grandezza del macchinario che si compera. La lama risulta essere in acciaio inox, cromato o temprato, contrariamente ai tipi adoperati commercialmente, i quali beneficiano del materiale in acciaio anodizzato o presso fuso. Vi sono due tipologie di lame al fine di svolgere l’affettatura, in quanto maggiore è l’utilizzo della lama e maggiore sarà la lisciatura, a differenza di ulteriori tipi che presentano lame seghettate, a gravità oppure verticali.

Codeste lame seghettate vantano di denti. Fattore negativo risulta essere la mancata probabilità di affilatura, dunque incorrono spesso in danneggiamenti dovuti alla rovina.

Le diversificazioni che presentano codeste lame seghettate a differenza delle lame lisce risultano essere legate alla capacità di tagliare alimenti duri, ottimali per tagliare il pane e i latticini sottoposti a stagionatura, contrariamente alle lame lisce, ottimali al fine di tagliare qualunque alimento, in modo addolcito, ottimale pertanto per i salumi sottoposti a cottura, carne cotta oppure cruda.  Le lame richiedono pulizia mediante l’utilizzo di uno straccio bagnato di acqua tiepida.

Come utilizzare l’affettatrice

L’uso del macchinario risulta essere alquanto raccomandato, in quanto risulterà possibile affettare fette di carne e salumi in maniera omogenea e dettagliata, regolamentando in aggiunta la dimensione del taglio.

Tuttavia, si raccomanda di seguire dei semplici passaggi al fine di beneficiare del prodotto nel migliore dei modi, quali:

  • anzitutto si raccomanda di prestare attenzione a quanto scritto sul foglio illustrativo, a differenza di quanto non viene fatto da molteplici soggetti. Ciò risulta essere essenziale a prescindere dal tipo di affettatrice, poiché avente lama tagliente che sebbene vanti di sistemi di protezione, richiede utilizzo con accortezza
  • successivamente alla lettura del foglio illustrativo, è opportuno regolamentare la grandezza col quale si vuole tagliare attraverso la giusta manovella presente solitamente ai lati dell’affettatrice. Solitamente codeste manovelle si presentano difficoltose da smuovere, dunque è bene fare riguardo ai giri svolti
  • la regolamentazione della grandezza del taglio, prevede successivamente la rimozione della pelle all’esterno del salume al fine di ovviare che la lama dello strumentario subisca usura e poggiare il salume medesimo sulla pedana a scorrimento. Incollare alfine la spina dell’affettatrice alla presa della corrente elettrica, susseguentemente al quale si raccomanda di porre accanto un vassoio al fine di riporre le fette affettate
  • successivamente alla rimozione della spina dalla corrente elettrica, mantenere accuratamente il salume, pigiare il tasto di avviamento dell’affettatrice e porre il salume mediante la pedana scorrevole verso la lama. Dunque, smuovere dinanzi e indietro la pedana e poggiare la fettina di salume affettata sul vassoio, replicando dunque i passaggi quante risultino essere le fette di salume che si vogliono ottenere

Migliori modelli di affettatrice

Al fine di redigere una lista delle affettatrici maggiormente efficienti ad oggi presenti sul mercato, risulta opportuno consultare siti internet e aziende professionali. Di ciascun modello risulterà possibile paragonare foto, peculiarità tecniche, vantaggi e svantaggi esposti da coloro che le hanno utilizzano.

RGV Special Edition 25

RGV risulta essere una delle migliori aziende produttrici e per codesto tipo congiunge professionalità all’utilizzo esemplificato e soprattutto grandezza ridotta, fattori essenziali per quanto concerne le affettatrici domestiche.

Affettatrice: che cos'è, a cosa serve, come utilizzarla, miglior modelli e differenza tra verticale e gravità

La composizione risulta essere in alluminio fuso, con basamento laccato. La lama presenta una grandezza pari a 250 mm e lo spessore del taglio raggiunge i 16 mm. Vanta di un affilatrice non movibile, un anello non movibile di salvaguardia della lama, coprilama, piatto e paratia in alluminio ossidato. L’albero portalama risulta essere costruito su di un duplice cuscino a sfere. La macchina vanta di un preponderante motore professionale ventilato da 140 Watt/230 Volt.

Ritter E 16 Duo Plus

Ulteriore azienda nota produttrice di affettatrici risulta essere Ritter.

Il macchinario non ha grosse dimensioni e risulta alquanto esemplificato da utilizzare, con una struttura in metallo obliqua che ne conferisce stabilità e facilità. Vanta di duplici lame, ambo due in acciaio inox dalla grandezza di 17 cm. La grandezza del taglio risulta regolamentabile sino a 20 mm. Mediante il carrelo removibile, risulta probabile affettare alimenti di qualunque grandezza. All’interno dell’involucro risulta presente una vasca di coltura in plastica. Vanta di un motore ecosostenibile da 65 Watt, che ha una consumazione ridotta seppur vigorosa.

RGV Luxor 22

Codesta affettatrice vanta di grandezza ridotta e uso esemplificato, ottimale pertanto da utilizzare in casa. Il design ergonomico, risulta ideato al fine di esemplificare l’appiglio.

Affettatrice: che cos'è, a cosa serve, come utilizzarla, miglior modelli e differenza tra verticale e gravità

La lama temprata, rettificata e cromata al cromo duro vanta di grandezza pari a 220 mm e risulta ottimale per affettare salumi, carni, formaggi e pane. La grandezza risulta essere di 16 mm. La macchina vanta di coprilama, piatto merci paratia di regolamentazione fetta e anello non movibile di salvaguardia della lama in alluminio con ossidazione anodica lucente.

Il motore pari a 120 Watt risulta alquanto vigoroso, silenziato e non subisce surriscaldamento. L’albero portalama risulta costruito su duplice cuscino, al fine di conferire silenziosità all’affettatrice.

RGV Lusso 275/S

Codesto modello vanta di grandezza superiore agli altri della medesima azienda e presenza una lama della grandezza di 275 mm, ottimale al fine di affettare salumi di grosse dimensioni, formaggi, carni e pane.

La lama professionale risulta essere cromata al cromo duro, peculiarità che ne conferisce l’efficacia per lunghi lassi temporali. Similmente alle ulteriori della medesima azienda, vanta di coprilama, piatto merci e paratia di regolamentazione della fetta in alluminio con processo ossidativo anodico lucido, un materiale sanificato e anticorrosione.

La base risulta essere in alluminio laccato e sprovvista di spigoli, al fine di agevolare la pulitura. Il motore ventilato vanta di una potenza pari a 150 Watt.

Graef H9

Codesta affettatrice risulta essere manuale, poiché avente maniglia in legno. La struttura risulta essere in metallo, contrariamente al carrellino e alla lama, i quali sono in acciaio inox. La lama vanta di una grandezza pari a 190 mm e lo spessore risulta essere regolamentabile sino a 15 mm.

Severin AS 3915

Nel caso in cui si è alla ricerca di una macchina di ridotte dimensioni, si raccomanda la Severin AS 3915, avente lama in acciaio inox con una grandezza pari a 190 mm ed uno spessore del taglio regolamentabile pari a 15 mm.

Al fine di incrementare la sicurezza, l’affettatrice risulta avere protezione per le dita e tasto ad intermittenza per l’avviamento. Presenta, in aggiunta, un comodo accessorio al fine di tagliare i fondi, i piedini antiscivolo e avvolgicavo. All’interno dell’involucro risultano presenti due lame, una sega dai molteplici utilizzi e un filo per insaccati. Alquanto preponderante è il motore, che raggiunge i 180 Watt.

RGV Olimpia 25

Codesto macchinario sebbene non sia di grossa grandezza, ha funzioni alte, similari ai macchinari utilizzati dai professionisti. La lama temperata e cromata al cromo duro vanta di una grandezza pari a 25 cm e lo spessore risulta essere di 16 mm. La base risulta essere in alluminio laccato, contrariamente al piatto e al coprilama, i quali risultano essere in alluminio con ossidazione anodica lucida, e dunque sostanza anticorrosiva e igienica. Il motore risulta essere silenziato e raggiunge i 140 Watt.

Differenza tra affettatrice verticale e gravità

La diversificazione principale fra le affettatrici verticali e quelle a gravità risulta essere l’inclinazione della lama. All’interno delle affettatrici verticali, la lama è posta in un posizionamento perpendicolare a differenza della base.

Il soggetto dunque deve cambiare a mano il cibo da porre a taglio. Codesto metodo di affettatura permette esiti eccellenti per quanto concerne l’affettatura della carne. Contrariamente, nelle affettatrici a gravità, la lama presenta inclinazione al di sotto dei 90° a differenza della superficie e ciò incentiva il taglio dell’alimento.

Codesta accortezza permette esiti maggiormente efficienti per qualsiasi alimento differente dalla carne fresca, quali salumi, verdure e pane.

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