Armocromia: che cos’è, a cosa serve, test e quattro stagioni

Armocromia: che cos'è, a cosa serve, test e quattro stagioni

Risultante essere alquanto di tendenza, seppur non esemplificata da comprendere in modo esatto, è la terminologia armocromia.

Sui siti internet risulta possibile rintracciare differenti testi che redigono con esattezza il significato dell’armocromia e del riconoscimento della stagione soggettiva.

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Che cos’è l’Armocromia?

Anzitutto è opportuno affermare che risultante essere una materia di ricerca particolare, che incentiva difatti la comprensione delle colorazioni che risultano maggiormente idonee ai propri colori, è l’armocromia, non soltanto per quanto concerne il vestiario altresì anche il make-up e il colore dei capelli.

Non risulta essere uno studio esemplificato, in quanto necessità di specializzazione, accortezza, ricerca e i noti drappi, essenziali al fine di comprendere la stagionatura al quale si fa ricorso. Ad oggi, molteplici soggetti risultano attirati dall’armocromia e hanno modificato radicalmente lo stile vitale e l’abbigliamento a seconda della colorazione.

Fra i migliori testimoni in Italia, vi è Rossella Migliaccio, ideatrice dell’Italian Image Institute e del libro Armocromia, il metodo dei colori amici che rivoluziona la vita e non solo l’immagine.

A cosa serve l’Armocromia

Avente derivazione antica, se si pensa che fu immessa alla fine degli anni ’30, è l’armocromia, la quale subentrò assieme al cinema a colori. Le specialiste dei costumi di Hollywood avviarono il concepimento della colorazione quale veritiero strumento di bellezza, al fine di valorizzare le attrici attraverso il vestiario, gli accessori e il trucco.

Durante le medesime annualità, il maestro della bellezza Elizabeth Arden inserì internamente ai negozi la box colour Harmony, la quale congiungeva colorazioni di ombretti e blush in base alle peculiarità del soggetto femminile. L’armocromia così si struttura secondo le ricerche della tecnica di immagine e della cosmesi americana Bernice Kentner, durante gli ultimi anni ’60, presentando il libro Color Me a Season.

Bernice Kentner ispezionò la luce naturale e le annesse modifiche in base alla stagionalità, conferendo toni e sfumature sino ad evidenziare 4 palette naturali che risultavano coese alle colorazioni del soggetto femminile. Codeste colorazioni risultano essere le stagionature dell’armocromia al fine di accrescere la femminilità in maniera naturale.

Test e quattro stagioni

Le quattro stagionature dell’armocromia risultano coese alle veritiere modifiche della stagionatura e con codesti si congiungono le nuance di ciascun soggetto. La veritiera complessità risulta essere legata alla presenza di ben 16 sotto stagioni all’interno del quale far parte.

Nell’analizzazione bisogna considerare:

  • il valore di cromatura (chiaro oppure scuro), difatti la primavera e l’estate fanno parte del primo gruppo a differenza dell’autunno e dell’inverno, i quali rientrano nel secondo gruppo
  • sottotono (caldo oppure freddo), in quanto primavera e autunno fanno parte del primario gruppo, a differenza delle restanti, le quali rientrano nel secondario
  • intensità (alta oppure bassa), colorazioni intense e lucenti da una parte (inverno e primavera) e maggiormente leggeri e sciapi (di cui fanno parte l’autunno e l’estate)
  • contrasto, differente a seconda della pelle, degli occhi e dei capelli

Inverno

  • Sottotono freddo
  • Valore scuro
  • Intensità alta
  • Pelle: olivastra, grigia oppure rossastra
  • Capelli: castano scuro, nero, cenere
  • Occhi: castani scuri, similari al nero o grigi o azzurri chiari

Colorazioni da utilizzare e da ovviare

Risultano ottimali le colorazioni scure (quali blu, nero, antracite, viola, rosso ciliegia oppure smeraldo) oppure molto chiare (bianco ottico, grigio tenue, celeste, rosa pallido e ghiaccio). Contrariamente, bisogna ovviare le colorazioni, quali: beige, arancione, giallo dorato, verde bosco, rosso aranciato, marroni e nocciola.

Sottogruppo

La divisione all’interno dei 4 sottogruppi varia a seconda della prevalenza di un colore. All’interno, pertanto, vi sono soggetti femminili bruni, ulteriori alquanto freddi, ulteriori aventi un’alta intensità e lucentezza. Al di là di codesti triplici complessi, c’è una che ha i fattori in maniera uguale ovviando la predominanza di soltanto una.

Autunno

  • Sottotono caldo
  • Valore scuro
  • Intensità bassa

I soggetti femminili hanno solitamente una differenza alquanto leggera fra pelle e capigliaura, che risulta essere solitamente castana oppure rossastra e presenta filamenti dorati oppure color rame. Gli occhi vanno dal marrone scuro, al nocciola oppure al verde. Non risulta sporadico il fatto che una colorazione marrone tendente al verde abbia sottotoni giallognoli dorati.

Colorazioni da utilizzare e da ovviare

Qualsiasi tonalità che si ricongiunge alle nuance della terra e dell’autunno, dunque: beige, arancio, marrone, verde bosco oppure oliva, cammello, oro, bronzo, giallo, dorato, avorio, corallo e blu scuro. Contrariamente, le colorazioni da ovviare risultano essere i sottotono blu, viola, grigio, tinte pastello, piuttosto che bianco ottico oppure fucsia.

Sottogruppi

Codesta stagionatura agglomera soggetti femminili che si presentano alquanto scuri e ulteriori alquanto caldi piuttosto che ulteriori aventi colorazione estremamente bassa e delicata.

Estate

  • Sottotono freddo
  • valore chiaro
  • Intensità bassa
  • Pelle medio chiara con sottotono rossastro
  • Occhi azzurri, verde acqua, grigio oppure verde
  • Capelli risultano essere biondo chiaro e castano medio con filamenti cenere

Colorazioni da utilizzare e da evitare

Si raccomanda l’utilizzo dei colori pastello piuttosto che colorazioni maggiormente brune e fredde, quali il rosso carminio, prugna, blu lavagna oppure grigio tortora. Particolarmente le tonalità pastello risultano ottimali per i soggetti Summer soft, contrariamente ai soggetti femminili cool, dalle colorazioni maggiormente fredde che prediligono l’utilizzo del blu. Contrariamente, si raccomanda di ovviare le colorazioni calde oppure i colori accessi, che sono tipici della primavera.

Sottogruppo

Fra le consigliere ci sono coloro che sono alquanto chiare e coloro che si presentano estramamente fredde piuttosto che coloro che presentano una tonalità alquanto bassa e leggere.

Primavera

  • Sottotono caldo
  • Valore chiaro
  • Intensità alta

Peculiarità principale risulta essere la tonalità radiosa e lucente, che la differenzia nettamente all’estate. Ulteriore diversificazione risulta essere che i soggetti femminili prediligono le colorazioni vigorose, data la pelle brillante.

  • Pelle medio chiara con sottotono pesca, avorio oppure beige
  • Occhi azzurri cielo, blu oppure nocciola piuttosto che verdi
  • Capelli castano chiaro, biondo miele e con filamenti dorati oppure ramati

Colorazioni da utilizzare e da evitare

Le tonalità chiare e calde, come il cammello, la terracotta, l’avorio, il beige, il burro, l’albicocca, il salmone, l’arancio, il rosso aranciato, l’oro rosa, il corallo, l’azzurro, il color tiffany, il rosa e il blu. Contrariamente, si consiglia di ovviare le colorazioni scuri che oscurano la radiosità, come il nero, il navy, piuttosto che il grigio scuro e il bianco ottico.

Sottogruppo

Fra i complessi vi sono le colorazioni chiare, roventi e le tonalità radiose.

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