Attacchi di Panico: cosa sono e consigli su come curarli

Attacchi di Panico: cosa sono e consigli su come curarli

L’attacco di panico è un breve episodio d’eccessiva ansia che dura all’estremo un 20 minuti. Arriva all’improvviso, senza un chiaro motivo e, si scatenano tantissime sensazioni: palpitazioni sfrenati, tremori, dispnea, sensazione di soffocamento, dolore al petto, formicolio o torpore in qualche distretto corporeo, sudorazione fredda, vampate di calore, brividi, vertigini, nausea, sensazione di vuoto alla testa, senso di sbandamento, senso di svenimento.

Possono capitare anche esperienze di depersonalizzazione e derealizzazione. In generale, l’individuo vive un senso di catastrofe imminente e ha spiccate manifestazioni neurovegetative. Tuttavia nella realtà, l’attacco di panico ha sempre un motivo scatenante, anche quando non si è capaci di individuarlo, ma che si vedrà meglio in terapia.

Come curare gli attacchi di panico

L’attacco di panico è più frequente nelle donne. Generalmente inizia nei giovani adulti, in certe circostanze quando un soggetto è sottoposto a pesanti stress. L’esperienza conferma che queste forme di ansia acuta, di solito non sono connesse ad una situazione ben precisa o ad una singola causa.

Tra i possibili moventi troviamo anche: il carattere, la predisposizione genetica, il clima familiare in cui si è maturati, lo stress, le preoccupazioni, possibili traumi o aggressioni, e le difficoltà sociali e lavorative . I disturbi di panico possono anche essere originati da condizioni mediche o da cause fisiche, come ad esempio: ipoglicemia, prolasso della valvola mitrale, ipertiroidismo, uso di stimolanti (anfetamine, cocaina, caffeina). In questi casi è determinante consultare un medico, in modo da poter eliminare queste patologie.

Quando questo disturbo non viene trattato, si ripercuote pesantemente sulla qualità della vita, poiché può provocare altre paure e disturbi mentali, problemi al lavoro e isolamento sociale. In tanti soggetti che soffrono di attacchi di panico, la paura prende il sopravvento, tanto da non essere capace più a uscire di casa. Numerosi casi cambiano in meglio con la terapia, dato che il trattamento può insegnare come riconoscere e rimuovere il modo di pensare prima che si scateni il panico (terapia cognitivo comportamentale). I farmaci possono essere anche un valido aiuto.

Curare o alleviare gli attacchi di panico, inoltre è possibile con:

L’alimentazione. Tra le cause fisiologiche dell’attacco di panico vi è l’ipoglicemia. Dunque è rilevante che il livello della glicemia nel sangue sia regolare durante il giorno. Pertanto si consiglia di evitare i carboidrati raffinati (sostituire con i cereali integrali), lo zucchero bianco, i dolcificanti industriali e i succhi di frutta confezionati che favoriscono gli sbalzi glicemici. Adeguato il magnesio, che agisce in maniera positiva sul sistema nervoso centrale. Esso si trova in verdure fresche, pesce, fagioli, semi oleosi, mandorle e fichi.

I rimedi fitoterapici. Si tratta di erbe e piante officinali in grado di rilassare il sistema nervoso e calmare gli stati ansiosi, connessi alla cura degli attacchi di panico, tra questi: avena, passiflora e valeriana.

Fiori di Bach. Sono appropriati per gli attacchi di panico, perché aiutano a non lasciarsi trascinare dalle proprie emozioni e a contrastare con coraggio. In base le tipiche caratteristiche, aiuterà  a recuperare controllo, equilibrio psichico, distensione, abbandono.

Medicina tradizionale cinese. Le cause degli attacchi di panico vanno indagate nel vissuto dell’individuo che ne soffre, mediante l’osservazione dei tre organi più interessati in caso di stati ansiosi,ovvero: cuore, fegato e milza. Con la medicina cinese vengono stimolati i punti fondamentali che si trovano in vicinanza dei meridiani aderenti a questi organi.

Aromaterapia. Per il trattamento di questo disturbo, gli oli essenziali indicati sono quelli ad azione sedativa e antispasmodica cui l’olio essenziale alla camomilla, di maggiorana e petitgrain.

Attività fisica. Svolge un ruolo essenziale, in quanto consente all’organismo di scaricarsi e stare bene fisicamente, oltre che a conferire autostima, sicurezza e quiete psicologica. A prescindere da quale esercizio fisico si pratichi, il movimento incanala lo stress e affina l’ansia.

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