Come calcolare i giorni fertili e i tempi dell’ovulazione

Come calcolare i giorni fertili e i tempi dell'ovulazione

Sei una donna tra i 20 e i 45 anni e vorresti avere un figlio, come determinare il giorno dell’ovulazione? Quali sono i principi generali per il calcolo della data di ovulazione?

Per concepire un bambino, alcuni periodi sono più favorevoli di altri! Per massimizzare le vostre probabilità di rimanere incinte, è meglio conoscere la vostra data di ovulazione, questo aiuterà sicuramente a determinare il periodo di fertilità.

Il ciclo femminile inizia il primo giorno del periodo e termina il primo giorno del periodo successivo. Un ciclo mestruale dura in media ventotto giorni e comprende tre fasi: la fase follicolare, l’ovulazione e la fase luteale. Inoltre può essere più lungo o più breve (tra 21 e 35 giorni) e non è sempre regolare, può variare in base a diversi fattori, sia ormonali, che ambientali, ma anche psicologici.

Durante un ciclo, il periodo di fertilità dura da 5 a 7 giorni: quattro o cinque giorni prima della data di ovulazione e da uno a due giorni dopo. Se desiderate avere un bambino, allora questo è il momento migliore per concepire.

Sintomi che avvertono giorni dell’ovulazione

Nella donna sono presenti comunque dei sintomi fisici che ci avvertono della preparazione del corpo all’ovulazione.

Durante i giorni fertili, quando l’ovulazione è imminente, potete avvertire una sensazione di indolenzimento al seno che può presentarsi più  teso. Inoltre possono presentarsi dei dolori al basso ventre: nella zone dell’ovaia che sta rilasciando l’ovulo. Cambia anche l’ aspetto  delle secrezioni vaginali che diventano più ricche essendo muco cervicale in principio  è cremoso e opaco, con l’ovulazione imminente diventa più abbondante, fluido e trasparente, del tipo a chiara d’uovo.

Con una sensazione di bagnato e di lubrificazione della vagina intensa, l’ovulazione sta per avvenire. Non percepire  questi sintomi non vuol dire che non si sta ovulando, tante donne non hanno sintomi durante il periodo fertile e possono non notare cambiamenti nelle secrezioni.

Metodo della temperatura basale

Durante il ciclo la  temperatura è sotto i 37° aumenta bruscamente di 3 o 4 decimi di grado durante  tutta la fase luteale che corrisponde alla secrezione di progesterone, che si presenta dopo l’ovulazione.

L’ovulazione si verifica l’ultimo giorno in cui la temperatura è bassa. Tuttavia questo metodo ha un  inconveniente, si conosce il momento dell’ovulazione a posteriori quando si nota il rialzo della temperatura.

Il vantaggio del calcolo della temperatura basale per chi desidera restare incinta è che si sa con sicurezza se c’è stata ovulazione.

Metodo Ogino Knaus

Il calcolo dell’ovulazione, basato sul metodo di Ogino Knaus, permette di calcolare i giorni più fertili. Basterà inserire la data dell’ultima mestruazione e la durata media del ciclo, e saprete qual è il vostro periodo fertile, ovvero quando avete più probabilità di una gravidanza!

Questo è sicuramente il sistema più semplice, ma anche il meno preciso, ovvero considerare come periodo di massima fertilità la metà del proprio ciclo mestruale.

Questa tecnica, si basa sul fatto che, mediamente, l’ovulazione può avvenire tra 14-15° giorno dopo il presentarsi del flusso mestruale precisamente, circa 14 giorni prima dell’inizio del nuovo ciclo.

Tuttavia si tratta  un calcolo, valido solo per le donne con un ciclo che avviene in maniera regolare, fatto di 30-35 giorni, il quale è soggetto comunque, a possibili modificazioni,  l’ovulazione può presentarsi sia prima che dopo la data prevista, e questo rende inutile, il semplice computo numerico fondato sulla lunghezza media dei cicli.

Basandosi su accurati calcoli statistici K. Ogino in Giappone, e H. Knaus in Austria, nel 1923, determinarono  che il periodo fecondo della donna coincideva con i giorni prossimi alla metà del ciclo (orientativamente 14° giorno del ciclo).

Iniziato come sistema anticoncezionale, il metodo di Ogino-Knaus tuttavia è allo stesso modo efficace nel cercare di individuare con una certa probabilità quali siano i giorni fertili, ovvero quelli vicini al momento dell’ovulazione.

Essendo un metodo statistico, si basa sulle probabilità, infatti il metodo Ogino-Knaus non determina il giorno esatto dell’ovulazione, ma solo il “periodo fertile”, quello con più probabilità di concepimento.

Questo metodo contraccettivo, accettato dalla Chiesa cattolica, consiste nell’astensione dai rapporti sessuali nei giorni che precedono e seguono l’ovulazione, perché gli spermatozoi possono sopravvivere nelle vie genitali femminili all’incirca tre giorni, per quanto recenti studi dimostrano che questo periodo è più lungo. In una donna dal ciclo regolare di 28 giorni, i giorni fertili  sarebbero, dal 9° al 15° giorno del ciclo, sempre partendo dal primo giorno dell’ultimo flusso mestruale.

Il problema rimane la necessità di avere il ciclo di durata invariabile, e che l’ovulazione e di conseguenza le mestruazioni, possono essere influenzate da variabili come viaggi, stress psico-fisici, malattie e farmaci, tutto ciò produce una percentuale di insuccesso che va dal  7% al 38 %.

Questo è uno dei motivi che ha determinato la nascita dei cosiddetti “Figli di OGINO-KNAUS”, ovvero di nati da donne che avevano seguito il metodo.

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