Come e con cosa sostituire il burro? prodotti e consigli

Come e con cosa sostituire il burro? prodotti e consigli

Risultante essere un cibo grassoso, ricavato dai processi di lavorazione del latte, risulta essere il burro, alquanto adoperato in cucina al fine di ideare ricette dolciarie e salate. Molteplici soggetti, ciò nonostante, lo eliminano dal regime alimentare, per cause etiche oppure salutari.

É bene tenere a mente, difatti, che il burro presenta:

  • lattosio, salvo in ridotti quantitativi, il quale comporta problematicità nei soggetti con gravose mancanze di lattasi
  • caseine e β-lattoglobuline, aventi la potenzialità di comportare allergie, spesso alquanto gravose nei soggetti affetti da ipersensibilità
  • 80% di grassi, specialmente saturi, che accrescono i tassi di colesterolo e trigliceridi all’interno del sangue, se somministrati in quantitativi elevati

Non soltanto i soggetti vegani, che eliminano i cibi di derivazione animale dal regime alimentare, rimuovono il burro, altresì ulteriormente coloro che sono affetti da intolleranze, allergie ed iperlipidemie, devono eliminarlo non volendo.

Con cosa sostituirlo?

Supplementare il burro non risulta essere esemplificato, altresì, spesso non risulta essere probabile. Al di là del sapore leggero, tale da essere accostato ad una svariata varietà di alimenti, bisogna considerare la composizione.

Difatti, il burro non risulta essere un esemplificato grasso altresì un emulsionante, composto da piccole gocce d’acqua proliferate all’interno dello stadio grassoso e consolidate da emulsionanti rintracciabili all’interno del latte.

Generalmente, dunque, è possibile affermare che il burro risulta avvicendabile con eccellenti esiti all’interno delle ricette all’interno del quale lo si vede sciolto, contrariamente all’utilizzo sotto forma solida oppure semi-solida.

Generalmente è possibile avvicendare il burro con ingredienti estratti dal latte, maggiormente leggeri e con un ridotto apporto di chilo calorie, oppure con prodotti di derivazione vegetale che dunque risultano idonei a coloro che sono affetti da intollerabilità al latte.

Gli alimenti, ricavati dal latte, hanno la capacità di rendere leggere le ricette, in quanto apportanti una ridotta quantità di burro, come la ricotta, la panna e lo yogurt.

Ricotta

Risultante essere un latticino estratto dalle proteine del siero, le quali tendono ad essere suddivise dalla quagliata nel corso della creazione del formaggio, risulta essere la ricotta. Risulta essere un alimento magro, poichè apporta ogni 100 g assunti soltanto 130-210 Kcal e ha un ridotto quantitativo di grassi.

La ricotta, data la consistenza, avvicenda il burro per la preparazione di dolci che necessitano di un’operosità manuale, all’interno del quale bisogna utilizzarlo sotto forma solida. Quelli maggiormente idonei risultano essere i dolciumi a base di pasta frolla, i quali si presentano maggiormente secchi a differenza dei dolci realizzati con il burro.

Devono essere pertanto utilizzati 100 g di ricotta anziché 100 g di burro.

Panna

La stessa panna risulta essere un latticino e tende ad essere estratto dai grassi del latte o a seguito di procedimenti di centrifugazione. La composizione lipidica risulta essere similare a quella del burro, poiché adoperata al fine di realizzare lo stesso, soltanto che presenta un ridotto quantitativo di burro, essendo, dunque, maggiormente leggera.

La panna permette di avvicendare il burro non soltanto sotto forma di condimento oppure al fine di amalgamare piatti salati, altresì ulteriormente al fine di creare dolci di differente varietà, all’interno delle pasticcerie. A differenza del burro, la panna conferisce ai dolciumi morbidezza.

Tendono ad essere utilizzati 125 g di panna anziché 100 g di burro.

Yogurt

Alimento estratto dalla fermentazione del latte, in quanto pastoso, dal retrogusto acidognolo e leggero, è lo yogurt. Codesto apporta soltanto 43-61 Kcal, a seconda del latte iniziale, a differenza dello yogurt greco, il quale spesso apporta anche 115 Kcal. I quantitativi e gli utilizzi risultano gli stessi della panna.

Le sostituzioni vegetali del burro risultano adoperabili ulteriormente da coloro che, per differenti ragioni, non somministrano latticini oppure hanno bisogno di abbassare i quantitativi di somministrazione. Spesso, ciò nonostante, codesti prodotti apportano una ridotta percentuale di chilo calorie rispetto al burro e vantano di una composizione lipidica vantaggiosa.

Oli vegetali

Risulta essere l’olio extravergine d’oliva e l’olio di semi (quale l’olio di girasole oppure di arachidi) , i quali hanno la potenzialità di avvicendare il burro in ricette dolciarie e salate. Ancorché apportino 884 Kcal, a differenza delle 717 Kcal del burro, codesti oli risultano essere abbondanti di grassi buoni e antiossidanti, la cui consumazione risulta coesa ad un ridotto pericolo cardiovascolare.

Dunque, i soggetti che sono affetti da ipercolesterolemia oppure ipertrigliceridemia, devono utilizzarli di più. In aggiunta, dato che non sono estratti dal latte, possono essere somministrati dai soggetti affetti da intollerabilità oppure allergia ai latticini, dai soggetti vegani e dagli amanti della cucina.

L’olio extravergine di oliva, dato il gusto vigoroso tende ad essere adoperato nelle ricette salate, al fine di friggere, soffriggere oppure conferire condimento a crudo. Contrariamente, gli oli di semi, dal gusto delicato, risultano eccellenti per la creazione di dolciumi contenenti pasta frolla, i quali si presentano maggiormente tosti a differenza di quelli ricavati dal burro, così come torte, muffins e ciambelle, che risulteranno maggiormente morbide.

Bisogna utilizzare 80 g di olio anziché 100 g di burro.

Margarina

Per quanto concerne la consistenza, la margarina risulta essere maggiormente similare al burro  e difatti, risulta essere la sola che permette di avvicendarlo nella produzione della pasta brisè. Codesta peculiarità risulta essere causa della tipologia di grassi presenti il quale, seppur di derivazione vegetale, risultano essere saturi.

É bene tenere a mente, difatti, che la margarina tende ad essere ricavata sparpagliando l’acqua in olio di cocco oppure di palma, o in burro di cacao e di karitè, e consolidando attraverso l’agglomerazione di emulsionanti.

La stessa, dunque, non risulta essere ottimale per coloro che presentano tassi di colesterolo e trigliceridi alti oppure per coloro che vogliono mantenere la forma fisica, poiché conferisce all’incirca 718 Kcal.

Devono essere utilizzati 100 g di margarina anziché 100 g di burro.

Tahina

Nota anche come crema di sesamo, la Tahina è tipica della Grecia, sebbene sia solita essere adoperata anche in Turchia, Nord Africa ed Oriente. Risulta essere un cibo dal ridotto apporto chilo calorico rispetto al burro e abbondante di grassi monoinsaturi e polinsaturi, a differenza dei grassi saturi, cui apporto non supera l’8%.

Codesta ha la capacità di supplementare il burro nelle ricette salate e risulta eccellente se disposta sul pane, assieme alla marmellata. Dato il sapore caratteristico, contrariamente, non risulta essere raccomandata per la realizzazione dei dolciumi. Si utilizzano 100 g di tahina anziché 100 g di burro.

Burro di arachidi

Risulta essere una pasta estratta dalla lavorazione della sementa di arachide, alquanto presente nei regimi alimentari degli americani. Eccellente se disposto sul pane assieme alla marmellata, presenta sapore caratteristico, tale da avvicendare il burro soltanto all’interno dei dolci, specialmente se al cioccolato oppure contenenti frutta secca.

Bisogna utilizzare 100 g di burro di arachidi anziché 100 g di burro. Bisogna tuttavia considerare che possibile è la percentuale di subentro di reazioni allergiche, spesso mortali, nei soggetti affetti da ipersensibilità.

Panna e yogurt vegetale

Tende ad essere realizzato dalla soia ed ha la potenzialità di avvicendare il burro all’interno delle ricette dolciarie e salate. Risultano essere estremamente leggeri e risulta possibile utilizzare 125 g di yogurt oppure panna di soia anzichè 100 g di burro.

Purea di frutta

All’interno dei dolciumi a base di lievito, come torte, plumcake e ciambelle, risulta possibile avvicendare il burro con la purea di frutta. Dato il gusto particolare e la consistenza a crema, l’avocado risulta essere un frutto eccellente da avvicendare al burro.

La consumazione difatti di 100 g di avocado apportano 160 Kcal e lo stesso, similmente agli anacardi, causa reazioni allergiche all’interno dei soggetti affetti da ipersensibilità.

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