Come far passare il singhiozzo: rimedi naturali, consigli e cause

Come far passare il singhiozzo: rimedi naturali, consigli e cause

Il singhiozzo è una successione di contrazioni spasmodiche involontarie e ripetute del diaframma, associate alla chiusura glottale e spesso alla contrazione dei muscoli intercostali. Questo riflesso si verifica all’improvviso ed è incontrollabile.

Ne risultano una serie di suoni caratteristici “hicks”. Il nome in termini medici per descrivere questo “problema” comune è “mioclono phrenoglottic”.

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Cause del singhiozzo

I singhiozzi sono probabilmente dovuti a stimolazioni dei nervi frenici, dei nervi vaghi o del tronco cerebrale situati nel cervello. Queste stimolazioni scatenano il riflesso del singhiozzo.
Ci sono due tipi di singhiozzo, ma il più comune è il singhiozzo cosiddetto benigno (o acuto), che generalmente dura non più di pochi minuti, o anche solo pochi secondi, che si ferma spontaneamente. È dovuto alla stimolazione del nervo vago o frenico, il più delle volte di origine intestinale.

Tuttavia, il singhiozzo può essere collegato a diversi fattori: deglutire troppo cibo, mangiare in fretta, soffrire di aerofagia, se siamo in presenza di fumo. Anche il ridere oppure dei colpi di tosse, possono provocare il singhiozzo, così come gli sbalzi di temperatura, lo stress o l’abuso di alcool.

Di rado, alcune persone possono avere dei singhiozzi cronici: il singhiozzo si definisce persistente, quando la sua durata supera le 48 ore , invece è refrattario quando dura più di un mese. In questi casi, il singhiozzo è considerato una malattia e le cause sono molto spesso patologiche, cioè legate a diverse indisposizioni che colpiscono il nervo frenico, il nervo vago o il tronco cerebrale.

Trattamento del singhiozzo: i rimedi naturali

Come suggerisce il nome, i singhiozzi benigni sono completamente innocui e non richiedono un trattamento speciale perché di solito si fermano da soli e abbastanza rapidamente. D’altra parte, ci sono tutta una serie di mezzi o “rimedi” che potrebbero aiutare a fermare il singhiozzo. La maggior parte si basano sulla stimolazione della glottide, sull’aumento del livello di anidride carbonica nei polmoni e sulla respirazione.

Sono circa sessanta le tecniche identificate, tra queste citiamo soltanto alcuni rimedi naturali:

  • interrompere temporaneamente la respirazione (apnea volontaria prolungata);
  • interrompere improvvisamente la respirazione per un effetto sorpresa;
  • bere un grande bicchiere d’acqua tutto ad un fiato;
  • bere un bicchiere d’acqua al verso contrario al bicchiere;
  • strofinare il palato con il dito;
  • succhiare un cubetto di ghiaccio o inghiottire il ghiaccio tritato;
  • ingoiare un prodotto acido o dolce (limone, zucchero, pane secco, zenzero…)
  • posizionare un oggetto freddo sulla pancia a livello del diaframma;
  • provocarsi uno starnuto guardando una fonte luminosa o inalando del pepe.

Ne esistono sono molti altri di rimedi popolari, talvolta da prendere con cautela perché sono un po’ bizzarri, infatti la maggior parte di questi metodi, sono tradizionalmente trasmessi senza che sia possibile determinare con precisione se siano efficaci o meno.

Consigli: anche respirare in un sacchetto di carta, può contribuire a smettere di singhiozzare e questo trucco può essere adoperato sia se siamo in presenza di un attacco d’ansia, ma anche in caso di attacchi d’asma. Respirare in un sacchetto riduce il livello di CO2 nel sangue e aiuta i nervi a rilassarsi.

Altro metodo un pò più semplice e collaudato se siamo in casa oppure vicini ad un bar, è ingerire un cucchiaino o meno di zucchero su cui avremo versato alcune gocce di limone, un sistema perfetto e soprattutto sicuro per i bambini.

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