Come pulire i Funghi: tipologie, pulizia, raccolta ed essicazione

Come pulire i Funghi: tipologie, pulizia, raccolta ed essicazione

Tipologie di funghi

Ottimali per preparare i primi e i secondi piatti e per i regimi alimentari ipocalorici poiché, sprovvisti di lipidi e carboidrati, risultano essere i funghi. Necessitano di pulitura e conservazione accurata al fine di ovviare la rovina oppure incorrere nell’avaria prematura.

Tipologie di funghi maggiormente diffusa per quanto concerne la cottura, risultano essere: porcini, prataioli, pleurotus, champignon, pioppini, chiodini, ovoli, finferli, tartufi e morchella.

Porcini

Fra i tipi maggiormente prediletti, i funghi porcini risultano alquanto evidenziabili. Vantano di una carne di colorazione chiara, alquanto tosta e dalla profumazione singolare. Risulta alquanto adoperata al fine di cucinare il risotto ai funghi porcini.

Prataioli

Codesta varietà risulta differenziabile mediante la presenza di un cappello tozzo. Vantano di colorazione che va dal biancastro al marrone e risultano ottimali da consumare con impanatura oppure fritta, mangiati roventi e croccanti.

Pleurotus

Conosciuti similmente col denominativo di orecchiette, i funghi Pleurotus vantano di particolari valori nutrizionali. Le carni, riluttanti e fibrose, risultano ottimali al fine di preparare differenti e gustose pietanze.

Champignon

Similmente ai porcini, i funghi champignon beneficiano di differenti usi. Aventi un ridotto apporto chilocalorico, presentano un elevato quantitativo di fibre, recepibili nel corso dell’anno. Non hanno un costo elevato, appetitoso da sottoporre a cozione, sebbene non risultino essere preziosi rispetto ai porcini. Piatto alquanto noto risultano essere i funghi champignon ripieni.

Pioppini

Aventi estetica caratteristica, risultano ispessiti, per tale motivazione risultano sottoposti a prolungata cottura. Ciò nonostante, una possibilità la si dà ai funghi pioppini.

Chiodini

Similmente ai pioppini, i medesimi funghi chiodini vantano di una conformazione differente. Risultano rintracciabili in gruppi di chiodi, tali da differenziarli con ulteriori tipi. Ottimali da accostare a qualunque secondo, sono i funghi trifolati.

Ovoli

Aventi polpa soda seppur delicata, risultano essere gli ovoli. Per tale motivazione risultano ottimali da utilizzare al fine di preparare fantasiosi carpacci da consumare sotto forma di antipasto.

Finferli

Aventi cappello ondulato e non regolare, con una polpa di colorazione biancastra dosa e fibre che lo vedono adoperato in molteplici ricette, sono i finferli. Tuttavia, la cottura richiede adopera-mento all’interno della padella con aggiunta di aglio, olio, peperoncino e prezzemolo. Ottimali anche da conservare.

Tartufi

Seppur risultino essere alquanto preziosi e delicati, sono i tartufi. Ottimale da utilizzare è l’olio di tartufo, eccellente da riporre sotto forma di condimento per i primi e i secondi piatti.

Morchella

Quest’ultima, nota anche col denominativo di spugnola, risulta essere un fungo dall’aspetto caratteristico. Presenta cappello similare ad un alveare e risulta adoperabile all’interno dei sughi per la pasta oppure sotto forma di contorno per accompagnare secondi contenenti uova oppure carne.

Pulizia, raccolta ed essiccazione dei funghi

Successivamente all’acquisto, i funghi richiedono procedura al fine di mantenere i benefici e la profumazione. Al fine di comperare gli stessi in totale sicurezza, risulta opportuno rinvenire al luogo di raccolta, alla mangiabilità e alla metodologia che prevede la selezione all’interno di involucri beneficianti di etichetta con annesse indicazioni.

Per quanto concerne la coltura, nel corso delle camminate all’interno di boscaglie è opportuno seguire le regole e nel caso in cui non si dovesse essere sicuri della mangiabilità, svolgere un’ispezione nell’Azienda Sanitaria Locale oppure presso Ispettorati Micologici. Tuttavia, non bisogna pulire qualsiasi tipologia di fungo nella medesima procedura.

Difatti, i funghi porcini oppure boletus similmente agli ovuli Amanita Caesarea richiedono consumazione a crudo oppure a cottura oppure essiccazione, contrariamente ai funghi chiodini oppure Armillaria Mellea, i quali devono essere anzitutto sottoposti ad ebollizione e non devono essere mangiati previa cottura data la tracciabilità di sostanze dannose termolabili che dunque si azzerano durante la cottura.

Porcini e ovuli tendono ad essere mangiati senza cozione al carpaccio, al fine di conservare invariate le caratteristiche organolettiche.

Non necessitano di lavaggio sott’acqua in quanto basta sfregare il gambo mediante utilizzo di un coltello al fine di rimuovere la rimanenza di terra e le zone deteriorate oppure aventi parassiti, successivamente al quale bisogna sfregare mediante utilizzo di uno straccio umidificato soprattutto nella zona del gambo, micelio e delle cappelle e rimuovere i filamenti di erba e fogliame secco.

Nel caso in cui i funghi colti dovessero avere punti oppure chiazze tendenti al marrone oppure al nero, sta a significare che all’interno vi sono vermi. In codesta situazione risulta possibile sottoporre ad essiccazione ai raggi solari i medesimi ponendoli all’interno di una retina al fine di permettere l’uscita dei verni.

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