Contrazioni: cosa sono, come riconoscerle, quanto durano e quando andare in ospedale

Contrazioni: cosa sono, come riconoscerle, quanto durano e quando andare in ospedale

Le contrazioni sono un segno, ovvero “il travaglio” è iniziato quindi state per partorire. Tuttavia, queste possono essere contrazioni associate al “falso travaglio” chiamato contrazioni Braxton-Hicks. Ecco come distinguerli.

Contrazioni come riconoscerle

Le contrazioni diventano sempre più intense, durano più a lungo e si verificano con intervalli che divengono sempre più brevi. La frequenza delle contrazioni è regolare. Quando ci si sposta e si adotta una posizione verticale, l’intensità delle contrazioni diminuisce. La cervice scompare (si assottiglia) e si espande (si apre).

Frequenza delle contrazioni

La frequenza delle contrazioni deve essere calcolata partendo dall’inizio di una contrazione, fino all’inizio di quella successiva. Ad esempio, se la prima contrazione inizia alle 10 del mattino e la successiva alle 10:10 del mattino, la frequenza di contrazione è di 10 minuti.

Durata delle contrazioni

La durata delle contrazioni deve essere calcolata partendo dall’inizio della contrazione e  fino alla fine della stessa. Ad esempio, se una contrazione inizia alle 10 del mattino e termina 30 secondi dopo, la sua durata è di 30 secondi. La durata delle contrazioni è solitamente calcolata in secondi. Possono durare circa 30 secondi all’inizio del travaglio, per poi allungarsi gradualmente fino a 90 secondi.

L’intervallo di contrazioni

Il vostro medico o chi da assistenza sanitaria, come un’ostetrica, può anche fare riferimento all’intervallo tra le contrazioni. L’intervallo è calcolato dalla fine di una contrazione all’inizio della successiva. Ad esempio, se una contrazione termina alle 10:01 e la successiva inizia alle 10:10, l’intervallo tra le contrazioni è di 9 minuti.

Contrazioni Braxton-Hicks

Si tratta di contrazioni che sono spesso associate al “falso travaglio”.
Questo tipo di contrazione può verificarsi durante la gravidanza. Spesso si manifesta come una sensazione di rigidità nell’addome causata da un restringimento e allentamento dell’utero. Possono essere scomode senza essere dolorose.

Spesso svaniscono con il riposo sdraiato sul lato sinistro, o facendo una doccia o un bagno caldo.

Alcune donne incinte sperimentano contrazioni di Braxton-Hicks durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza. Altre li avvertono  solo durante l’ultimo mese o all’approssimarsi della nascita.
A differenza delle vere contrazioni: le contrazioni di Braxton-Hicks non diventano più intense; le contrazioni associate al “falso travaglio” non si avvicinano sempre di più; non ci sono cambiamenti nella cervice.

Quando bisogna andare in ospedale

E’ necessario recarsi all’ospedale, quando si rompono improvvisamente le acque della placenta. Con l’espressione “rottura delle acque“, si intende la rottura delle membrane con relativa fuoriuscita del liquido dal sacco amniotico che, contiene il fluido in cui è immerso il feto.

Questa è una circostanza che naturalmente si verifica al termine della gravidanza oppure durante la fase del travaglio,  preannunziando che il parto è vicino. La rottura delle acque è una circostanza molto importate, infatti l’integrità delle membrane amniotiche sta a garantire  la sterilità dell’ambiente endouterino, ma in caso della loro rottura, la cavità amniotica potrebbe essere colonizzata da microrganismi patogeni che potrebbero, dopo diverse ore causare infezioni.

Se le contrazioni sono divenute regolari e si verificano a intervalli di 5 minuti per almeno 1 ora. Se l’ospedale si trova a più di 30 minuti da casa tua, è sicuramente da prendere in considerazione la possibilità di muoversi un po’ prima.

Se non vi sentite tranquille e a vostro agio o vi sentite molto ansiosi per il travaglio, oppure se avete dubbi su cosa fare, chiamate l’unità natale del vostro ospedale.

Se il travaglio non è in uno stadio abbastanza avanzato, vi verrà detto di tornare a casa.

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