Cowash: che cos’è, a cosa serve, come si applica e ricetta per farlo in casa

Cowash: che cos'è, a cosa serve, come si applica e ricetta per farlo in casa

Che cos’è il Cowash?

La terminologia ha origine dalla congiuntura di una doppia parola, ossia conditioner, e cioè balsamo e washing, ossia lavare. Il Cowash oppure Cowashing risulta essere pertanto una metodica avvicendante al fine di pulire i capelli, che prevede la rimozione totale dello shampoo e l’utilizzo contrariamente soltanto del balsamo e di un cucchiaio piccolo di zucchero di canna.

Se si crede che soltanto il balsamo non abbia la potenzialità di conferire un ottima pulizia, bisogna essere a conoscenza del fatto che il balsamo vanta dei medesimi detergenti compresenti all’interno dello shampoo, seppur con quantitativi ridotti e di provenienza maggiormente leggera, sebbene abbia la medesima funzione di pulizia. Le sostanze dello shampoo, contrariamente, risultano maggiormente vigorose e dunque l’azione di pulitura risulta essere elevata, sebbene intacchi la cute la quale subisce danneggiamento.

Ciò di cui risulta manchevole il balsamo, risulta essere l’azione vigorosa, la quale tende ad essere avvicendato, all’interno del cowashing, dallo zucchero di canna, in quanto opera superficialmente alla cute con una leggera azione scrubbante che agevola la pulitura. Alquanto adoperato dal pubblico femminile risulta essere la maschera nutriente con olio di argan glenova o la maschera al cocco, alquanto benevola per il cuoio capelluto e il capello in generale.

Molteplici donne usano lo splendor al cocco, un prodotto balsamico low cost e dalla composizione abbastanza benevola, sebbene sul mercato vi è la Glenova, la quale ha il medesimo costo, e risulta essere maggiormente vantaggiosa. Risulta essere pertanto un procedimento pulente che risulta avvicendabile allo shampoo. Singolare precisazione da tenere a mente riguarda il cambio rapido, poiché il capello ha necessità di adeguarsi al cambiamento.

Dunque, nel corso del primario cambiamento, bisogna avvicendare lo shampoo normale al cowash, per poi poco per volta utilizzare soltanto i capelli con il balsamo, eliminando totalmente lo shampoo. Nel caso in cui la persona dovesse percepire prurigine al cuoio capelluto specialmente nel corso dei primari utilizzi col cowash, non bisogna allarmarsi. La cute tende ad essere istigata dai granelli di zucchero e risponde causando un lieve prurito che andrà via dopo poco. Nel caso, invece, dovesse subentrare dolenza e arrossamenti della cute, si raccomanda di bloccare la procedura drasticamente e consultare un dermatologo.

Come si applica il Cowash

Al fine di svolgere la tecnica del cowash, bisogna fare fede a degli esemplificati passaggi, quali:

  • inumidire il capello facendo utilizzo di un nebulizzante, ovviando però l’esagerazione in quanto il capello non deve risultare bagnato
  • attorniare la capigliatura all’interno di un asciugamano e aspettare per pochi minuti. L’azione rovente e umidificata internamente all’asciugamano permetterà al cuoio capelluto di essere pronto per il procedimento di cowash
  • amalgamare all’interno di un involucro zucchero di canna e balsamo all’interno dei dosaggi della ricetta
  • miscelare accuratamente le sostanze ovviando la formazione di grumi. Codesta procedura risulta essenziale per l’ottimo raggiungimento degli esiti, al fine di esemplificare ulteriormente l’utilizzo del cowash. Nel caso in cui si voglia, è possibile aggiungere un cucchiaio piccolo di miele
  • iniziare a porre il composto partendo dal cuoio capelluto, svolgendo stimolazione massangiante con movimenti circolari ed allentati. I componenti hanno bisogno di entrare all’interno dei capelli
  • andare avanti con il massaggio per circa 5 minuti, non sfregando ed ovviando di scordare la parte inferiore del capo, la quale risulta essere maggiormente difficoltosa da giungere seppur nettamente essenziale
  • aspettare che agisca e nel caso, legare i capelli per comodità
  • andare avanti con il lavaggio, in quanto codesto procedimento risulta essenziale poichè è opportuno ovviare che l’acqua sia eccessivamente gelida oppure rovente. Una temperatura tiepida risulta ottimale. L’acqua eccessivamente rovente ha la capacità difatti di danneggiare i capelli, contrariamente all’acqua fredda, la quale non si presenta efficiente per quanto concerne l’eliminazione di eventuale balsamo e zucchero
  • portare avanti il lavaggio sino a che il capello non risulterà deterso e lavato. Tenere a mente di rimuovere l’eccedenza di acqua dalle punte
  • attorniare la capigliatura all’interno di un asciugamano, creando un turbante

Ricetta per fare in casa il Cowash

Per quanto concerne la ricetta del cowash, risulta alquanto esemplificata da realizzare, e difatti basta avere a disposizione:

  • ½ bicchiere di zucchero
  • ½ bicchiere di balsamo per capelli

Risulta essenziale e ciò che lo diversifica risulta essere la presenza dello zucchero di canna, che a sua volta svolge azione maggiormente sostanziosa alla composizione, conferendogli azione distensiva. Codesta tipologia di zucchero risulta non essere sottoposta a trattamento a differenza dello zucchero bianco, il quale permette di avere uno scrub efficiente e con proprietà nutrizionali, ottimali al fine di utilizzarlo come detergente cutaneo ed ovviando arrossamenti.

Contrariamente, al balsamo viene conferita funzione detergente e deve essere posto superficialmente alle punte. Risulta inoltre possibile agglomerare a codesta ricetta ulteriormente un cucchiaio piccolo di miele di acacia oppure di fiori di arancia, al fine di avere una capigliatura maggiormente idratata e morbida.

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