Dieta a Zona: funziona veramente? Cos’è, come funziona e menù d’esempio

Dieta a Zona: funziona veramente? Cos’è, come funziona e menù d'esempio

La dieta a zona è senza dubbio una delle più rinomate e gettonate per perdere i chili di troppo, bensì anche per vivere uno stile alimentare più salubre sia fisicamente che mentalmente. E’ stata studiata nel 1995 da un medico americano, il dottor Barry Sears, ed è divenuta subito popolare tra le star di Hollywood.

Che cos’è la dieta a zona?

Questa dieta è stata ideata principalmente per aiutare i diabetici ad avere una appropriata alimentazione. Dunque la dieta a zona aiuterebbe a combattere le malattie cardiovascolari, il diabete e le malattie autoimmuni, oltre che fare dimagrire. Il termine “a zona” proviene dal confinamento dell’insulina in una zona o “blocco” in cui si conserva stabile il suo livello, pensata dapprima per coloro che soffrono di diabete e cardiopatie, e successivamente è stata garantita come dieta per dimagrire.

Questo avviene controllando le concentrazioni dell’insulina e anche di una particolare classe di ormoni, ovvero gli eicosanoidi, mediante il raggiungimento e il mantenimento di una proporzione fra glucagone e insulina.

Come funziona la dieta a zona

La dieta a zona si concentra essenzialmente attorno al fabbisogno proteico quotidiano che certamente varia da soggetto a soggetto. Il dottor Bears sostiene che tutto dipende dagli ormoni e che l’equilibrio ormonale è il punto fondamentale per la salute del nostro corpo.

Praticamente ciascun pasto deve comprendere in termini di calorie 40 % di carboidrati a basso indice glicemico(frutta, verdura), 30 % proteine, 30 % grassi ( i monoinsaturi come l’olio di oliva, o l’avocado e gli omega- 6 e gli omega -3).

Ovviamente alla base di tutto vi sono le proteine. Fra un pasto e l’altro non devono trascorrere più di 5 ore. E’ necessario limitare il consumo di dolci, pane, pasta, riso e cereali perché presentano un elevato indice glicemico e dunque stimolano la produzione di insulina. Per evitare ciò occorre  prediligere la verdura e la frutta.

Ma questa dieta funziona veramente? La dieta a zona si pone l’obiettivo di far ritrovare sia la forma fisica a tutte le persone che vogliono perdere i chili di troppo, sia altri benefici psicofisici come: il miglioramento dell’umore; perfezionare la qualità del sonno; aiuta a contrastare i processi d’invecchiamento; limita anche i rischi di contrarre malattie cardiovascolari o tumori; una maggiore tonicità muscolare; una regolare fluidità del sangue; una maggiore resistenza alle infezioni; un maggiore controllo del proprio peso corporeo.

I risultati con la dieta zona si possono raggiungere, l’essenziale è fare un totale di 5 /6 pasti al giorno, bere tantissima acqua all’incirca 2 litri al giorno, praticare un regolare sport fisico, scegliere sempre piatti semplici e cercare di diversificare i propri pasti il più possibile. Il vantaggio di questa dieta è la sensazione di sazietà che favorisce, grazie alle proteine assunte 5 volte al giorno. Inoltre, dato che l’apporto di proteine è abbastanza elevato, la perdita di peso avviene in maniera sana, l’importante è seguire alla lettera le raccomandazioni!

Tra gli svantaggi, invece a lungo termine, questa dieta povera di zuccheri può causare stanchezza, nervosismo, ansia, ed essendo povera di fibre alimentari di origine vegetale può generare costipazione. Ovviamente consultare sempre il medico di fiducia, prima di cominciare una dieta.

Menù esempio dieta a zona

Esempio di menù tipo quotidiano della dieta zona:

  • Colazione: latte parzialmente scremato  e gallette di riso
  • Spuntino: uno yogurt magro
  • Pranzo: pasta con il tonno, insalata mista condita con olio extravergine di oliva
  • Spuntino: frutta secca
  • Cena: petto di tacchino, zucchine e olio extravergine di oliva

* I grammi dipendono dal bisogno fisiologico di ciascuno.

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