Impianto di fitodepurazione: che cos’è, come funziona e a cosa serve

Impianto di fitodepurazione: che cos'è, come funziona e a cosa serve

Gli impianti di fitodepurazione vengono adoperati per consentire la pulizia delle acque reflue, grazie a degli organismi vegetali, che hanno il compito di eliminare ed assorbire tutti i composti organici presenti nelle acque. Le acque finiscono all’interno di un bacino impermeabilizzato, fatto di substrato in ghiaia e vegetali, i quali operano per la depurazione di queste acque nere.

Questo metodo fa sì che l’acqua venga ripulita in maniera del tutto sostenibile, in quanto vengono impiegati dei composti di origine naturale. Il procedimento richiede solitamente l’uso di macchine dall’alto consumo elettrico, per cui ci troviamo dinanzi ad un modo naturale che non richiede l’impiego di sostanze che inquinano. L’impianto di fitodepurazione può essere utilizzato per gli scarichi di casa, quelli agricoli ma anche industriali.

Indice Pagina

Come funziona l’impianto di fitodepurazione?

Mediante l’impianto di fitodepurazione vengono riprodotti in modo artificiale tutti quei procedimenti naturali per l’autodepurazione, che ad oggi sono reperibili negli ambienti umidi. Le acque vengono depurate soltanto in presenza di processi chimici, fisici e biologici, in quanto avvengono soltanto in unione con vegetali, substrato, microrganismi e refluo.

Le acque di scarico finiranno all’interno di un bacino che verrà precedentemente impermeabilizzato. Verrà posto poi uno strato fatto di ghiaia vegetali, come le piante acquatiche, le quali sono abituate a stare all’interno di ambientazioni umide e a terre che vengono sovente sommerse dall’acqua.

Mediante la clorofilla queste possono tramutare l’energia del solo in chimica, utilizzabile dagli esseri viventi. Queste piante necessitano di luce, acqua e materiali organici, così da poter effettuare la sintesi; importante è anche il clima. Questi vegetali imprigionano l’ossigeno mediante le foglie, portandolo alle loro radici.

Vengono scelte piante erbacee, piante perenni ed adattabili a saturazioni e/o eutrofizzazioni. La parte delle piante che finisce in acqua ha il compito di filtrare e di sostenere i microbi. Mediante questi procedimenti, i reflui dell’acqua verranno diminuiti, per poi filtrare ed asportare ogni sostanza tossica.

A cosa serve l’impianto di fitodepurazione?

Le piante che vengono sovente adoperate per l’impianto di fitodepurazione sono macrofite. Lo scopo primario è quello di promuovere l’autodepurazione naturale, prevalentemente presente nelle ambientazioni acquatiche. Il metodo è stato impiegato ad uso domestico soltanto a partire degli anni ’70, periodo in cui furono effettuate le prime ricerche.

Stiamo parlando di un sistema ecologico adattabile in tutte quelle aree che presentano poche case, che quindi non possono collegarsi alle fogne pubbliche. Per questi casi l’impianto di fitodepurazione è pressoché obbligatorio, nonché ecologico, in quanto privo di macchine che consumano energia. Si noterà così un ridotto uso di elettricità, ma anche di sostanze chimiche.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here