Leggere fa bene alla salute? Perché fa bene e cosa, come e quanto leggere

Leggere fa bene alla salute? Perché fa bene e cosa, come e quanto leggere

Perché fa bene leggere?

Sono decenni che si afferma che la lettura apporti benefici allo stato salutare di chi pratica quest’attività. Difatti, la primaria biblioteca al mondo, realizzata a Tebe, affisse la dicitura “Medicina per l’anima“, proprio per sottolineare il beneficio psico-fisico della lettura.

Differenti ricerche sottolineano l’essenzialità della lettura per quanto concerne il corpo e la mente. La medesima, difatti, non soltanto struttura la crescita e la conserva delle funzionalità di cognizione, ma ha la capacità di condizionare l’aspetto ed il fisico, nonché abbassare il pericolo di caratteristiche patologie.

Leggere è beneficio per il linguaggio

Attraverso la lettura, difatti, è possibile ricordare all’incirca il 15% dei termini noti. La lettura, dunque, specialmente nei soggetti di età infantile, incrementa l’accrescimento del vocabolario di parole, con esiti benevoli ulteriormente sull’intelletto verbale. Difatti, gli infanti aventi un repertorio di parole maggiormente ampliato, vantano di un intelletto più alto a differenza di ulteriori soggetti.

Fortunatamente, il lessico non risulta essere predefinito, anzi risulta possibile aumentarlo mediante strategie esemplificate, quali la lettura a voce alta. Ciò, difatti, dà la possibilità non soltanto a chi legge ma anche a chi ascolta, di comprendere terminologie innovative, specialmente laddove si operi lettura di libri e giornali di divulgazione.

Fra le tecniche c’è anche la lettura silenziata, certamente maggiormente segreta rispetto alla lettura a voce alta, nonché i dibattiti in classe oppure a casa sulla lettura letta.

Benevola sull’intelletto

Una ricerca esposta su Child Developent durante il 2015, redatta da Ritchie e compagni, aveva la finalità di studiare la posizione della lettura per quanto concerne la crescita dell’intelletto.

Il Twins Early Development Study ha ispezionato 1890 coppie di gemelli omozigoti i quali hanno svolto test cognitivi a 7,9,12 e 16 anni. Dallo studio dei risultati è stato evidenziato che chi legge in età prematura, ha ottenuto punti più alti nei test cognitivi a differenza del gemello.

Quanto differenzia il quoziente cognitivo dei gemelli omozigoti, pertanto, comporta che l’intelligenza non varia soltanto da quesiti genetici altresì ulteriormente ambientali, come può essere la lettura. Difatti, la stessa incrementa il repertorio di parole dell’infante, permettendogli di capire e parlare più dettagliatamente.

In aggiunta, i risultati di cognizione risultano essere condizionati ulteriormente dalla tipologia di appoggio adoperata durante la lettura. Ricerche affermano difatti che la lettura su carta incrementi l’attività di comprensione e la funzionalità mnemonica del testo, a differenza di una lettura svolta su tablet oppure ulteriori strumenti.

Il medesimo Perbal conferisce codesta potenzialità al fattore che il foglio conferisca scarsa inattenzione a differenza della lettura digitale.

Libri e giornali su carta, difatti, risultano conferire lettura continua in quanto non ci sono collegamenti ipertestuali peculiari della lettura digitale, che distolgono la concentrazione di chi legge distruggendo la lettura. Ciò è un fattore da considerare, al fine di comprendere le sintassi difficoltose, i significati e quanto presente nel dettaglio. Inoltre, i libri e giornali su carta appagano la necessità di palpare le pagine, girarle e comprendere le terminologie similmente ad oggetti fisici.

Ciò, pertanto, conferisce alla lettura su carta maggior esemplicità e fatica, dunque risulta essere maggiormente efficace a differenza della lettura svolta su dispositivi elettronici.

Benefici sul sistema nervoso, allentandone il deterioramento

Uno studio del Rush University Medical Center, esposta su Neurology, afferma che la lettura abbia la capacità di conservare il sistema nervoso in gioventù poichè cambia la struttura, incrementa il mantenimento efficace seppur l’età avanzi.

La ricerca ha ispezionato 294 soggetti maschili e femminili di 80 anni, cui sistema nervoso è stato ispezionato successivamente alla morte. Dallo studio, risulta essere stato evidenziato che la cadenza di cognizione risultava essere più bassa nel cervello di coloro che praticavano attività di lettura e dunque svolgevano funzione che istigava la riflessione, quale la pratica dell’enigmistica.

Le zone del cervello che hanno alti vantaggi, risultano essere quelle compromesse nelle funzionalità di esenzione secondo quanto sottolineato dalla risonanza magnetica funzionale.

Di rilevante importanza risulta essere la ricerca svolta dalla dottoressa Natalie Phillips, la quale ha ispezionato differenti studenti mediante risonanza magnetica, nel corso della lettura delle novelle di Jane Austen. La risonanza magnetica ha sottolineato un accrescimento del flusso ematico nelle zone annesse, dando la possibilità ai neuroni di lavorare nel migliore dei modi.

La pratica della lettura, pertanto, sta a significare un movente di protezione riguardo la demenza, come può essere l’Alzheimer, e conferisce delle idee di analisi per quanto concerne i fastidi delle funzionalità di esecuzione quali l’ADHD.

Riduce l’esaurimento

Uno studio svolto dal dottor Lewis, neuropsicologo cognitivo dell’University of Sussex, ha evidenziato che la lettura abbia la capacità di ridurre l’esaurimento, la frequenza cardiaca e la tensione muscolare.

La ricerca afferma, in aggiunta, che la lettura risulti essere la miglior metodica al fine di permettere il rilassamento come lo è la medesima musica, una tazza di tè piuttosto che una camminata vicino al mare. L’azione antistress svolta dalla lettura, risulta essere coesa alla potenzialità di distogliere da altri problemi la mente.

Conciliatore del sonno

Data l’azione antistress, la lettura nel letto di sera ha la capacità di abbassare i livelli di cortisolo, e dunque l’ormone dello stress, con risultati benevoli per quanto concerne il ritmo sonno/veglia e dunque sulla salute psicofisica.

Incrementare il beneficio del muscolo cardiaco, del cervello, della pelle e dei capelli

Riducendo il livello del cortisolo, difatti, l’attività di lettura agevola il sonno, dunque:

  • abbassa il pericolo cardiometabolico, poiché la mancanza di sonno porta all’obesità, al diabete e alle patologie cardiovascolari
  • istiga il sistema immunitario, in quanto combatte gli esiti immunosoppressori del cortisolo
  • agevola l’esteticità della pelle e dei capelli, in quanto nel corso dell’assopimento si ha il rinnovamento attraverso la stimolazione dell’ormone della crescita
  • abbassa il pericolo di patologie neurologiche, come l’Alzheimer, poiché salvaguardia i neuroni nonché stati d’ansia e depressivi, la cui crescita risulta coesa a disequilibri ormonali

Agevola la crescita cognitiva

La lettura durante l’infanzia, difatti, conferisce non soltanto la crescita dell’intelletto, altresì agevola l’empatia, e dunque la potenzialità di capire gli stati d’animo delle persone ed il problem solving, ossia la potenzialità di allontanarsi dalle problematicità.

Mar e compagni, difatti, affermano che la lettura, specialmente dei romanzi, conferisca alla mente la possibilità di simulare quanto accaduto agli antagonisti del libro, con una percentuale di compromissione elevata. La continuazione di codeste sensazioni, pertanto, agevolerebbe a strutturare le capacità ottimali nei rapporti sociali e nel problem solving.

Quanto incrementa codesta congettura, in aggiunta, risulta essere la risonanza magnetica. La stessa, difatti, ha affermato che, nel corso dell’attività di lettura, è possibile evidenziare la messa in atto delle medesime zone cerebrali di quando si è protagonisti di una situazione particolare.

Cosa, come e quanto leggere?

Fattore benevolo della lettura risulta essere la probabilità di selezionare molteplici generi a seconda dei propri piaceri. Generalmente bisogna seguirli, in quanto la lettura risulta essere un godimento, un attimo di divertimento e non un comando e dunque una sorgente di stress.

Ci sono momenti, ciò nonostante, durante il quale è bene fare attenzione a che lettura prediligere, come:

  • prima di coricarsi è bene ovviare la lettura di thriller, gialli ed horror, i quali istigano la fantasia e danno un’influenza passiva all’assopimento
  • se si sta passando una situazione difficoltosa, è bene leggere la storia di un protagonista che ha passato un momento similare e ne è uscito vittorioso, seguendo la sua strada
  • gli infanti devono leggere letture di divulgazione, al fine di accrescere il proprio vocabolario e conoscenza della cultura, nonché letture di narrativa, al fine di incrementare la fantasia e l’empatia

Bisogna inoltre decidere, a seconda delle situazioni, come leggere, ossia:

  • leggere a voce alta, per esempio, agevola la comprensione della lettura e l’accrescimento del proprio lessico, dunque essenziale negli infanti durante l’età scolaresca e nei soggetti affetti da dislessia, al fine di facilitare la lettura
  • leggere in silenzio, contrariamente, non soltanto risulta essere maggiormente segreto ma incentiva l’immaginazione e la ponderazione
  • leggere su carta non soltanto risulta benevolo per i sensi, altresì agevola l’attenzione, l’attività di concentrazione e la funzione mnemonica
  • leggere su tablet ed ulteriori dispositivi, contrariamente, risulta essere vantaggioso nel caso in cui si è soliti spostarsi e si vuole fare degli attimi di relax un piacere, in quanto certamente hanno una ridotta dimensione e quindi risultano essere maggiormente comodi da trasportare

Per quanto concerne la quantità, ci sono differenti quesiti da considerare, come: il tempo che si ha a disposizione, il tipo di lettura e i propri limiti.

Raccomandazione da prendere in considerazione risulta essere quella di seguire le proprie necessità in quanto è più vantaggioso leggere poco ma con voglia anziché fare uno sforzo e dunque leggere senza voglia, non comprendendo neppure quanto si sta leggendo.

 

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