Piano cottura a induzione: che cos’è, come funziona, consumi ed opinioni

Piano cottura a induzione: che cos'è, come funziona, consumi ed opinioni

Il piano cottura a induzione, funziona mediante delle bobine di rame che emettono un campo magnetico. La bobina è posta  sotto ogni piastra a induzione. Le onde prodotte da questa bobina di rame riscaldano molto rapidamente solo il contenitore che avrete posto sopra di essa, sono in grado di riscaldare il fondo di pentole e padelle e non il piano cottura, come accade di solito con una normale cucina a gas.

Che cos’è e come funziona il piano cottura a induzione

Per questa ragione il piano cottura rimarrà sempre freddo, e la preparazione dei cibi dovuta al calore indirizzato unicamente sotto la superficie della pentola che, una volta rimossa, interrompe e blocca la reazione elettromagnetica.

Tuttavia non tutti i materiali di cui sono composte le vostre pentole, sono idonee alla cottura a induzione. Pertanto, materiali come: il rame, il vetro e l’alluminio non sono adatti al piano cottura a induzione. Per cucinate con questo tipo di cucina, dovrete necessariamente dotarvi di pentole in ghisa, acciaio o equipaggiate con un disco ferromagnetico.

Cucinare su un piano a induzione è potente e ancora più reattivo che su un piano cottura a gas, in quanto il calore è istantaneo e la transizione dal calore alto al calore basso avviene in un secondo.

L’efficienza dell’induzione del campo elettromagnetico è dovuta alle bobine magnetiche posizionate al di sotto della superficie del piano di cottura in vetro.

Il campo magnetico genera rapidamente il calore che viene trasmesso “direttamente e solo” alla pentola, in questo modo è possibile controllare la cottura in modo preciso.

Consumi ed Opinioni sul Piano cottura a induzione

Il sistema a induzione ha un rendimento molto alto, circa il 90%, se confrontato con il gas che invece si aggira intorno al 40%, per l’elevata dispersione termica, dove la maggior parte del calore sprigionato dalla fiamma va nell’ambiente circostante.

Per di più ,i tempi di cottura degli alimenti sono più brevi con i piani a induzione, se considerate che 1 litro d’acqua bolle in 3 minuti, al contrario ne occorrono 5 minuti  per bollire l’acqua con il gas.

Questa piastra ha una potenza che può andare da 26 o 50 W a 4.000 W, con piastre con un diametro massimo di 28 cm  e fino a 17 livelli di regolazione. Poiché quando la pentola viene rimossa dalla piastra, il calore si arrestata, e la maggior parte delle piastre hanno anche serrature e spegnimento automatico una piastra a induzione limita considerevolmente il rischio di ustioni.

Un altro aspetto pratico da considerare è rappresentato dalla facilità di pulizia e di manutenzione del piano a induzione.

Riguardo, il risparmio energetico, le cose sono un po’ diverse, infatti dal punto di vista economico va valutato prima di tutto la spesa iniziale e oggi in media costano poco di più di quelli a gas, anche e non di molto. Si parte da circa 400 euro (per i modelli più semplici), quando un piano a gas costa mediamente 200. Bisogna quindi considerare che il costo del piano a induzione risulta  maggiore rispetto al piano tradizionale, un investimento comunque recuperabile nel corso degli anni.

Ma a questo, si deve sommare  il costo in bolletta, sia elettrica che del gas, si deve considerare che un piano ad induzione può avere una potenza assorbita che raggiunge anche il KW, arrivando fino a 1,5 KW, poiché assorbe potenza per generare calore,   che si somma a quella di altri elettrodomestici, che potrebbero essere attivi come forno elettrico o lavatrice.

Dotato di un timer per regolare i tempi di cottura ed impostare lo spegnimento automatico, il piano cottura a induzione ha una temperatura di cottura che va dai 60° a 240°. Inoltre, i piani a induzione più recenti portano in dotazione aspiratori incorporati che assorbono vapori e fumi e dunque non è fondamentale la presenza della cappa aspirante.

Tuttavia per essere sicuri di assicurarsi una buona qualità,  si deve mettere in preventivo una spesa che va dai 400 ai 1500 euro secondo le funzioni e le peculiari caratteristiche.

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