Resilienza: che cos’è, come metterla in pratica e chi sono gli individui resilienti

Resilienza: che cos'è, come metterla in pratica e chi sono gli individui resilienti

Durante gli anni, le spiegazioni strettamente connesse alla resilienza nel campo psicologico risultano avverse.

Ciò nonostante, risulta probabile spiegare la resilienza psicologica sotto forma di potenzialità di investire con risultato una situazione di eccessivo esaurimento oppure trauma che causa sensibilità passive e comporta travagli, tornando alla situazione antecedente il momento e risollevandosi più forti di prima.

Indice Pagina

Che cos’è la Resilienza?

Dunque, la resilienza psicologica risulta essere la potenzialità di investire, riluttare e organizzare in modo vantaggioso la vita susseguentemente a situazioni avverse e di trauma.

Le situazioni avverse e i traumi che compromettono la vita di un soggetto risultano svariati. Tra le situazioni causa di perturbamenti vitali, vi sono: familiare deceduto, divorzio, separazione, subentro di patologie preponderanti, mancanza di lavoro, reclutamento in prigione.

Tra i traumi che compromettono lo stato vitale dei soggetti, vi sono, contrariamente: genitori deceduti, fratello oppure sorella deceduti, genitori separati oppure divorziati, genitore in carcere, reclusione in case famiglia, compresenza di patologie gravose e malformazioni nette.

Ovviamente, queste sono soltanto delle situazioni causa di eccessivo esaurimento, in quanto i traumi causa della perturbazione dell’agitazione di un soggetto risultano molteplici e cambiano in base alla situazione all’interno del quale il soggetto rientra. Tuttavia, i soggetti affetti da resilienza riescono a superare questi momenti positivamente.

La terminologia resilienza tende ad essere adoperata in campo avversi rispetto alla psicologia. Infatti, la resilienza tende ad essere utilizzata ugualemente nel campo della:

  • Biologia, al fine di stare a sottolineare l’attitudine di organismi vigenti di ristrutturarsi nuovamente susseguentemente all’aver avuto danneggiamenti
  • Ecologia, al fine di evidenziare l’attitudine di un sistema di adeguarsi alle situazioni d’utilizzo e di reggere al logorio in modo da favorire la contiguità durante l’erogazione
  • Tecnologia dei materiali, al fine di evidenziare l’attitudine avuta da un materiale di reggere al logorio dinamico, con annesso test di scontro
  • Sociologia, e dunque legato al concetto di gruppo. Dettagliatamente parlando, si tende ad utilizzare il termine di gruppo resiliente al fine di stare a sottolineare i gruppi i quali, riescono a vivere rintracciando vigore e fonti non soltanto per risorgere, altresì per avviare un nuovo percorso di sviluppo.

Come metterla in pratica?

La meccanizzazione della resilienza risulta compresente in ogni soggetto sebbene spesso tenda ad aggravarsi a seguito di differenti situazioni esterne che si evolvono e si presentano durante il corso vitale del soggetto.

Nel caso in cui durante la fase dell’infanzia la resilienza dovesse essere una situazione comportamentale impulsiva, durante la fase adulta si evolve divenendo situazione costitutiva del comportamento del soggetto.

Ciò nonostante, la possibilità di attuare la resilienza varia a seconda dell’immaginazione che il soggetto ha della propria persona, dell’ambiente che lo circonda e delle persona attorno ad esso. Infatti, sebbene per determinati soggetti la resilienza in caso di situazioni passive divenga meccanica, per ulteriori soggetti la resilienza non tende ad essere attuata causa della bassa considerazione della propria persona, dovuta all’apprezzamento che si tende ad avere di ulteriori soggetti e dovuto alla visuale che si tende ad avere della zona limitrofa, solitamente percepita sotto forma di ambiente rischioso, inimmaginabile e ricco di agguati e guai.

Al fine di attuare la resilienza, risulta tuttavia opportuno contraccambiare la considerazione della propria persona, degli altri soggetti e dell’ambiente circostante. Questo non sta a significare avere un comportamento alquanto positivo, bensì conservare un comportamento reale che vada a conformarsi con la veridicità in modo conscio. Codesto adeguamento risulta opportuno al fine di prendere in considerazioni i momenti passivi e di trauma sotto forma di occasioni da utilizzare e dal quale beneficiare durante l’avanzamento dell’età al fine di agevolare positivamente lo stato vitale e non sotto forma di intimidazioni dal quale capitolare.

Tuttavia, risulta opportuno attestare che le operazioni opportuno per la crescita e l’attuazione pratica della resilienza risultano differenti a seconda del soggetto, in quanto legate al momento negativo e alla situazione sociale all’interno del quale coabita il soggetto. Le accortezze e gli autori da prendere in considerazione al fine di rivoluzionare una tipologia di situazione passiva, difatti, risultano avversi rispetto a quelli opportuni per il superamento di un ulteriore tipologia di situazione passiva.

Chi sono gli individui resilienti?

I soggetti resilienti risultano essere quei soggetti che tendono a non farsi abbattere, altresì riescono a rintracciare vigore al fine di affrontare la vita ed hanno la capacità di mutare la situazione passiva susseguentemente in sorgente di acquisizione che permette ai soggetti di apprendere professionalità vantaggiose al fine di agevolare la vita personale.

La meccanizzazione della resilienza risulta compresente in ogni soggetto e tende ad essere azionato da qualsiasi individuo. Tuttavia, ogni soggetto risulta essere un soggetto resiliente. Ciò nonostante, non chiunque è capace di attuare la resilienza e, sebbene la resilienza si attivi, ciò non significa che gli esiti ricavati risultino vantaggiosi e favorevoli.

L’attitudine di attuare la resilienza risulta differente da soggetto a soggetto in quanto condizionata da differenti situazioni. La possibilità di progredire un esito resiliente susseguentemente a situazioni passive e traumi risulta legato alla compresenza di moventi quali:

  • Moventi soggettivi, e dunque peculiarità strettamente legate al soggetto che risultano ottimali al fine di vincere con fortuna situazioni da trauma oppure esaurimento. Un soggetto affetto da resilienza tende difatti ad avere: Ottimismo, autostima, attitudine a risoluzionare le problematicità, attitudini comunicative, umorismo, tecniche di coping ed empatia
  • Moventi sociali, soprattutto visibile nei soggetti estroversi e inseriti all’interno dell’ambito sociale e che tendono ad avere un corretto appoggio dallo stesso avendo elevata possibilità di vincere le situazioni malevoli con risultato
  • Moventi relazionali, sia antecedentemente sia susseguentemente alla situazione passiva oppure al trauma. Non soltanto il qualitativo dei rapporti altresì l’appoggio materiale ed emozionale, conferito dal complesso familiare e dagli amici tende ad essere essenziale per il responso resiliente.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here