Rimozione dei Tatuaggi: che cos’è, come funziona, quanto tempo ci vuole e costi

Rimozione dei Tatuaggi: che cos'è, come funziona, quanto tempo ci vuole e costi

In Italia molteplici risultano essere i soggetti aventi tatuaggi, così come una percentuale vede gli ulteriori che ne hanno e ricorrono alla rimozione.

Che cos’è la rimozione dei tatuaggi?

Legata a codesta metodica vi sono annesse domande che incorrono nella mente di ciascun soggetto, ossia:

  • quanto è dolente?
  • lascia lesioni
  • riesce ad eliminare totalmente il tatuaggio?
  • come funziona la procedura?
  • qual è il costo?

Anzitutto bisogna affermare che anticamente i tatuaggi tendevano ad essere eliminati ricorrendo alla tecnica barbara ossia al sale grosso e l’utilizzo di una fresa che tralascia cicatrici.

Col decorso temporale, codesta rimozione è divenuta a tutti gli effetti un intervento di chirurgia, il quale, seppur non del tutto dolente, tralasciava allo stesso modo cicatrici. Negli anni ’80 sono poi stati usati i laser, e dunque dispositivi che non risultano essere dolenti e che permettono di rimuovere l’inchiostro del tatuaggio.

Tuttavia, risulta essere una procedura dall’elevato costo, che necessita di lungo lasso temporale e che causa dolenza comportando l’eventuale rimanenza di cicatrici, seppur di ridotta dimensione. Risulta probabile eliminare il tatuaggio totalmente sebbene vi siano processi che comportano complessità nel trattamento, quali:

  • posizionamento del tatuaggio, superficialmente si rimuove dopo poche sedute contrariamente alle articolazioni, laddove risulta essere maggiormente difficoltoso
  • colore, poiché il nero e il marrone risultano facilmente rimovibili, contrariamente al verde e al celeste, i quali risultano essere maggiormente permanenti. Alquanto impossibilitati da rimuovere risultano invece essere il giallo e il bianco

Nel caso in cui si abbia un trucco semipermanente e si voglia rimuovere, risulta possibile fare ricorso all’eliminazione con laser. Al fine di rimuovere il trucco nell’area del volto ovviando cicatrici ed ustioni, risulta essenziale trasportare la colorazione al nero oppure al marrone e continuare con la procedura.

La tempistica essenziale è pari a 60 giorni. Ciò sta a simboleggiare che in quel lasso temporale si avranno labbra nere oppure marroni. Fra le cause maggiormente contigue in merito all’eliminazione del tatuaggio, rientra quello di partecipare a concorsi delle forze dell’ordine, poiché non risulta possibile fare iscrizione nel caso in cui si abbiano tatuaggi in zone a vista del corpo con la divisa addosso.

Sebbene non risultano esclusi i nominativi di ex da eliminare, tatuaggi che non rientrano più nelle preferenze della persona oppure tatuaggi che col il decorso temporale hanno subito rovina e dunque li si vuole eliminare. La fascia d’età media dei soggetti che si sottopongono a codesta procedura va dai 18 ai 30 anni seppur non risultino assenti i soggetti di età superiore ai 60 anni.

Come funziona e quanto tempo ci vuole?

Tendono ad essere usati due laser, ossia: il lase Q-Switched oppure il laser Picosecondi. I laser danno vita ad onde elettromagnetiche che espellono energia, la quale osteggiando la pelle da vita ad un’azione fotomeccanica e dunque rompe la colorazione. La rimozione della colorazione accade mediante i macrofagi, ossia cellule spazzine dell’organismo aventi la funzione di pulire la pelle.

Il quantitativo di trattamenti varia a seconda di molteplici fattori, e dunque: posizione del tatuaggio, se lo stesso si presenta monoscromatico oppure policromatico, se risulta essere ricoperto oppure no e se presenta linee oppure puntini. La tempistica che deve passare fra un trattamento ed un altro risulta essere di 60 giorni, e maggiore è il distanziamento ed elevati saranno i risultati. Ciascun trattamento ha bisogno di un medicamento a base di antibiotico e creme calmanti.

Per quanto concerne il dolore, risulta elevato, in quanto il laser risulta causare dolenza pari allo scoccare di un elastico superficialmente alla pelle congiunto ad una scossa elettrica replicata con continuità e al senso di bruciore della pelle con fiamma ossidrica, al fine di sentire il gusto di bruciatura nella bocca.

Costi della rimozione di un tatuaggio

Il costo risulta differente in base alla dimensione, alla colorazione e alle peculiarità del tatuaggio da eliminare, in quanto cambia la lunghezza dell’onda magnetica da usare.

Ciò nonostante il costo va dai 100 agli 800€ a trattamento per il laser Q-Switched, contrariamente per quanto concerne il laser Picosecondi, il cui costo aumenta ulteriormente.

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