Simbolo dell’infinito: significato matematico ed esoterico

Simbolo dell'infinito: significato matematico ed esoterico

In molti conoscono il simbolo dell’infinito. Si tratta di un simbolo mutuato dalla matematica ed è la rappresentazione di qualcosa di grande, immenso, che non si conosce e non si può neppure quantificare. Pur essendo un simbolo scientifico-matematico, quindi, esso ha anche tanti altri significati connessi alla vita, alla filosofia, alla simbologia.

Il simbolo dell’infinito è ∞, talora è anche detto ‘lemniscata’ e come abbiamo detto è un simbolo matematico.
Sembra un otto sdraiato in orizzontale, ed ha un’origine abbastanza antica: basti pensare che appare già sulla croce di San Bonifacio, che morì nel 754.

In matematica il simbolo venne usato per la prima volta nel 1655 da John Wallis per identificare un numero grandissimo: il significato stava nel fatto che quell’otto rovesciato poteva essere ripercorso, appunto, senza fine.

Secondo una teoria diversa sull’origine del lemniscata, esso deriverebbe dal fatto che il numero romano 1000 (considerato un numero enorme ai tempi) era scritto CIƆ. Infine, c’è anche chi ritiene che il lemniscata sia la deformazione della parola latina aequalis, uguale.

Non manca chi, con fantasia, vede il significato del Lemniscata come il simbolo di un drago che si morde la coda. Ma secondo la tradizione, il simbolo dell’infinito deriverebbe più probabilmente dall’analdemma, cioè dalla figura che si forma in cielo se si fotografa il sole, alla medesima ora, in diversi giorni dell’anno. Rappresenterebbe quindi la rotazione della terra, il percorso disegnato dal sole quando la terra si muove.

L’infinito in matematica

Abbiamo detto che in primo luogo questo simbolo è stato usato nella matematica. Si parla di infinito potenziale per indicare l’estensione di tutti i numeri.
Ma come abbiamo detto, al di là dell’uso di questo simbolo per esempio nei limiti e nelle serie, al di fuori della matematica esso ha un altro scopo. 

L’infinito in altri campi

Secondo il misticismo moderno, il simbolo dell’infinito rappresenta la continuazione del cosmo, l’opuroboros, il serpente che si mangia la coda.

Esso è un classico disegno che ritorna anche nelle opere di Vladimir Nabokov e in tantissime rappresentazioni medioevali.
Nella filosofia, esso è rappresentazione dell’infinito reale, o fisico: è simbolo altresì dell’assoluto e quindi della presenza di Dio.

Il significato esoterico del simbolo infinito consiste nell’idea di un ciclo di rinascite e di incarnazioni senza fine, che non termina mai: secondo l’esoterismo, i due cerchi sarebbero simbolo della vita e della morte.

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