Spugna di Luffa: che cos’è, come crearla e come disinfettarla

Spugna di Luffa: che cos'è, come crearla e come disinfettarla

Il nome attributo a questa spugna deriva dall’arabo Louff e rappresenta la pianta della famiglia delle zucche, dalla quale è appunto possibile ottenere la spugna.

Che cos’è la spugna di luffa?

Questa pianta genera un prodotto simile ad una zucchina o ad un cetriolo. I frutti che produce hanno una polpa che si unisce e diventa elastica. Questi possono essere ingeriti solo nel momento in cui si essiccano, perché in caso contrario la parte che si trova all’interno tende a decomporsi.

Poiché si tratta di un frutto molto aspro, non è molto diffusa. Nel momento in cui si vuole ingerirla, basta togliere lo strato di pelle al frutto, e resta quindi quella che è la luffa, che viene fatta in tanti pezzettini. Si tratta di una pianta che ha origini orientali e da cui si ricava questa spugna che in genere questa viene anche coltivata in Sicilia e in Sardegna, ovvero in quelle che sono le zone più calde dell’Italia.

Inoltre, può anche essere coltivata in casa. Dall’essiccazione di questa polpa è possibile ricavarne delle spugne che possono essere utilizzate per il lavaggio, la doccia, ma sono anche molto conosciute per le loro capacità abrasive come ad esempio: le pulizie casalinghe, per detergere lavelli, tavoli, ovvero utili per ogni tipo di superfici lavabili.

La caratteristica che hanno è che da asciutte sembrano essere molto rigide, ma nel momento in cui hanno contatti con l’acqua diventano subito morbide e possono essere utilizzate in vario modo come ad esempio per l’igiene del proprio corpo o per le faccende da svolgere in casa.

Si tratta di una tipologia di prodotto che può essere venduto in forme differenti sulla base dell’utilizzo a cui è destinato. Può essere venduta all’interno delle erboristerie, nei negozi cosmesi o su alcuni punti di vendita online, come può essere un esempio amazon.

Come crearla

Per coloro che vogliono coltivare la pianta di luffa, possono acquistare i semi in un vivaio o possono anche acquistare delle piantine che già sono coltivate e poi curarle, in quanto sono facili da coltivare e comportano il ricavo di spugne ecologiche.

Il periodo più utile per seminare queste piantine e in primavera ovvero, l’arco temporale che va da marzo a maggio bisogna scegliere una zona colpita dal sole all’interno del giardino e inoltre si quest’ultima verrà coltivata su un balcone bisognerà procurarsi dei vasi grandi.

Prima di inserire i semini all’interno del terreno, occorrerà lasciarli in ammollo per almeno una giornata, in modo che questi ultimi possano germogliare più velocemente. Se si deciderà di effettuare la coltivazione su un balcone o su un terrazzino, via. La necessità di vasi grandi e non bisogna dimenticare di mettere sul fondo dell’argilla o della ghiaia in modo tale da facilitarne il drenaggio.

La mancanza di acqua può far marcire la pianta che ha bisogno di spiegazioni regolari e abbondanti E inoltre anche di una concimazione periodica. Bisogna inoltre utilizzare degli accessori necessari come delle retine di metallo in modo tale che la pianta possa reggersi per non abbassarsi a causa del suo peso.

Nel momento in cui i frutti assumeranno un colore tendente al marrone possono essere raccolti e riportati in un luogo privo di umidità per farli seccare. Successivamente bisognerà eliminare la buccia i semini, sottrarre la polpa, e infine schiacciare il frutto.

Dopo aver effettuato questo procedimento bisognerà lasciarlo in ammollo all’interno del bicarbonato in modo tale da depurarlo. Bisognerà fare attenzione ai parassiti, che contengono il mal bianco. Per risanare la pianta, c’è bisogno di una serie di preparati biologici allo zolfo.

Come disinfettarla

La spugna vegetale di Luffa, È un ottimo sostituto a quelle che sono le spugne sintetiche in commercio.

La sua igiene è molto importante ed inoltre va rispettata seguendo una serie di procedimenti molto semplici. Dopo aver utilizzato questa spugna, bisogna sciacquarla con dell’acqua tiepida e farla asciugare al sole, in modo tale da non ricorrere alla manifestazione di muffe o alla proliferazione di una serie di batteri.

Questa spugna, può essere attaccata da un batterio che non va sottovalutato, lo pseudomonas aeruginosa, che può causare una serie di infezioni. Per questo la spugna va lavata prima dell’utilizzo e Spesso va anche inserita all’interno del microonde in modo da disinfettarla in modo periodico. Un’altra metodologia di disinfestazione consiste nel lavare questa spugna con dell’acqua ossigenata.

Quando invece quest’ultima è del tutto usurata, la gettata all’interno di un contenitore per l’umido o nel composto in giardino.

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